Glossario · Regolamentazione UE sulla sostenibilità

CSRD (Direttiva sulla rendicontazione di sostenibilità delle imprese (Direttiva UE 2022/2464))

Direttiva UE che amplia e rafforza i requisiti di rendicontazione di sostenibilità delle imprese. Ha sostituito la NFRD del 2014. Applicabilità per fasi dal 2024, in espansione fino a circa 50.000 imprese UE entro il 2028. Richiede rendicontazione sottoposta a revisione rispetto agli European Sustainability Reporting Standards (ESRS) su impatto ambientale, sociale e di governance.

## Cosa è realmente la CSRD La Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD, Direttiva UE 2022/2464) è il framework UE completo per la rendicontazione di sostenibilità delle imprese. Adottata a fine 2022 e applicabile per fasi a partire dal 2024, sostituisce la più limitata Non-Financial Reporting Directive (NFRD) del 2014 ed espande sostanzialmente sia il perimetro dei soggetti coinvolti sia la profondità delle informazioni richieste. La CSRD opera su due livelli: la direttiva stessa (quadro giuridico, soggetti rientranti nel perimetro, requisiti di revisione) e gli **European Sustainability Reporting Standards (ESRS)** — gli standard tecnici di disclosure che coprono argomenti specifici (clima, biodiversità, forza lavoro, catena di fornitura, governance e altri). ## Chi rientra nel perimetro Il perimetro della CSRD si è ampliato significativamente rispetto alla NFRD: ### 2024-2025 (prima ondata) Grandi enti di interesse pubblico già nel perimetro NFRD più nuove grandi imprese aggiunte. Circa 11.000 soggetti. ### 2025-2026 (seconda ondata) Tutte le società UE quotate e le grandi imprese UE che soddisfano due dei tre criteri: - 250+ dipendenti - 40M €+ di fatturato - 20M €+ di totale di bilancio Circa 50.000 soggetti in totale entro il 2028. ### 2026-2028 (ondate successive) - PMI quotate (con ESRS proporzionati) - Capogruppo extra-UE con operazioni UE significative (fatturato >150M € nell'UE e una controllata o filiale UE) ## Cosa deve essere rendicontato La CSRD richiede una disclosure completa attraverso il **framework ESRS**: ### Standard trasversali - **ESRS 1**: requisiti generali - **ESRS 2**: disclosure generali ### Ambientali - **ESRS E1**: cambiamento climatico - **ESRS E2**: inquinamento - **ESRS E3**: acqua e risorse marine - **ESRS E4**: biodiversità ed ecosistemi - **ESRS E5**: uso delle risorse ed economia circolare ### Sociali - **ESRS S1**: forza lavoro propria - **ESRS S2**: lavoratori nella catena del valore - **ESRS S3**: comunità interessate - **ESRS S4**: consumatori e utilizzatori finali ### Governance - **ESRS G1**: condotta aziendale Ogni standard ESRS richiede specifiche disclosure quantitative e qualitative, con la **valutazione della doppia materialità** alla base — le imprese devono rendicontare sia come le questioni di sostenibilità incidano sul loro business (materialità finanziaria) sia come il loro business incida sulle questioni di sostenibilità (materialità d'impatto). ## Perché la CSRD è rilevante per il procurement tecnologico La CSRD può sembrare distante dalla selezione di fornitori cloud o strumenti SaaS, ma la realtà implementativa è più diretta di quanto appaia. ### 1. Obblighi di disclosure sulla catena di fornitura ESRS S2 (lavoratori nella catena del valore) ed ESRS G1 (condotta aziendale) richiedono alle imprese di divulgare informazioni sui loro fornitori. Le imprese che rendicontano CSRD richiedono ora attivamente dati di sostenibilità ai loro fornitori tecnologici — inclusi provider cloud, strumenti SaaS e fornitori hardware. Per i vendor SaaS e cloud europei, fornire disclosure di catena di fornitura allineata alla CSRD sta diventando un differenziatore competitivo. I fornitori che non possono o non vogliono divulgare queste informazioni stanno perdendo opportunità di procurement con clienti che rendicontano CSRD. ### 2. Disclosure climatica (ESRS E1) La disclosure sul consumo energetico ai sensi di ESRS E1 include l'impronta energetica dell'infrastruttura digitale — sempre più materiale per le imprese con spesa cloud significativa. Diversi provider cloud europei (Infomaniak, OVHcloud e altri) forniscono rendicontazione dettagliata di energia e CO2 specificamente allineata alle aspettative CSRD. Gli hyperscaler USA forniscono rendicontazione energetica ma in genere meno allineata ai formati di disclosure specifici di ESRS. Questo è operativamente rilevante per i clienti che rendicontano CSRD. ### 3. Interazione con la Direttiva Efficienza Energetica dei data center La rifusione della Direttiva Efficienza Energetica (EED) — applicabile dal 2024 — richiede ai data center oltre i 500 kW di rendicontare annualmente il consumo energetico. I clienti che rendicontano CSRD integrano questi dati nelle loro disclosure ESRS E1. Per il procurement di servizi cloud, la disclosure conforme alla EED da parte del provider supporta direttamente i tuoi obblighi CSRD. ### 4. Interazione con la rendicontazione di sovranità Le disclosure di governance della CSRD (ESRS G1) interagiscono con le questioni di sovranità dei fornitori. Le imprese che divulgano le proprie dipendenze nella catena di fornitura tecnologica sono sempre più motivate a dimostrare relazioni con vendor in giurisdizione UE come parte delle narrative di gestione del rischio strategico. ## Requisiti di assurance e revisione La CSRD introduce l'obbligo di assurance delle disclosure di sostenibilità: - **Limited assurance** richiesta dall'applicazione iniziale (2024-2026) - **Reasonable assurance** richiesta entro il 2028 (soggetta a revisione della Commissione) - **Revisione da parte di revisore legale o fornitore indipendente di servizi di assurance** Questo è operativamente significativo — i dati di sostenibilità devono essere verificabili, il che richiede controlli e processi di documentazione ben oltre la tipica rendicontazione ESG volontaria. ## CSRD e la semplificazione Omnibus (2025) All'inizio del 2025 la Commissione europea ha proposto il pacchetto "Omnibus Simplification" — adeguando perimetro e tempistiche della CSRD in risposta a preoccupazioni di competitività. Cambiamenti chiave in discussione: - **Imprese più piccole escluse dal perimetro** (criteri innalzati) - **Tempistiche di rendicontazione estese** per alcune categorie - **Standard ESRS semplificati** con riduzione dei punti dati - **Rendicontazione per fasi sulla catena del valore** per alleggerire l'onere iniziale La proposta Omnibus è in iter legislativo fino al 2026. L'esito del compromesso politico determinerà perimetro e tempistiche finali della CSRD — ma il framework principale resta. ## CSRD e framework correlati | Framework | Oggetto | Stato | |-----------|---------|--------| | **CSRD** | Rendicontazione di sostenibilità delle imprese UE | In vigore, applicabilità per fasi | | **Tassonomia UE** | Classificazione delle attività economiche sostenibili | In vigore dal 2022 | | **SFDR** | Disclosure su investimenti sostenibili nei servizi finanziari | In vigore dal 2021 | | **CBAM** | Meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere | In vigore dal 2023, piena applicabilità nel 2026 | | **Regolamento sui prodotti sostenibili** | Sostenibilità a livello di prodotto | A fasi 2024-2030 | La CSRD è il livello di disclosure aziendale; gli altri affrontano argomenti o attività specifiche. ## Cosa significa la CSRD in pratica ### Per le imprese europee nel perimetro La conformità alla CSRD richiede un investimento sostanziale in processi e infrastruttura. La maggior parte delle imprese nel perimetro sta costruendo capacità di gestione dei dati di sostenibilità comparabili all'infrastruttura di rendicontazione finanziaria. L'obbligo di revisione è il punto critico operativo. ### Per i vendor SaaS e cloud UE La disclosure di catena di fornitura allineata alla CSRD sta diventando un fattore positivo nel procurement. I provider che pubblicano dati di sostenibilità dettagliati — consumo energetico, trasparenza dei fornitori, documentazione di governance — stanno conquistando clienti che rendicontano CSRD. ### Per i vendor con sede USA I vendor USA che operano nei mercati UE affrontano richieste crescenti di fornire dati compatibili con CSRD anche quando non sono direttamente nel perimetro CSRD. Si crea così un sovraccarico di rendicontazione asimmetrico che spinge parte del procurement verso vendor UE con allineamento ESRS nativo. ### Per i team di procurement tecnologico La valutazione dei vendor allineata alla CSRD sta diventando standard nelle grandi organizzazioni europee. Le RFP di procurement includono sempre più domande di disclosure di sostenibilità legate direttamente ai punti dati ESRS che il cliente deve rendicontare. ## Implicazioni pratiche - **Per le imprese nel perimetro**: la CSRD è un grande programma operativo che richiede investimenti pluriennali di compliance - **Per i vendor che vendono a imprese nel perimetro**: fornire disclosure allineata a ESRS per restare rilevanti nel procurement - **Per i vendor tech europei**: è un'opportunità competitiva — la disclosure allineata alla sostenibilità è sempre più differenziante - **Per i vendor USA**: aspettarsi di dover fornire dati rilevanti per la CSRD anche quando non direttamente nel perimetro - **Per i team di policy e sostenibilità**: monitorare gli esiti della semplificazione Omnibus fino al 2026 per il perimetro e le tempistiche riviste La CSRD è la regolamentazione UE sulla sostenibilità operativamente più significativa degli anni 2020. La sua interazione con il procurement tecnologico è reale e in crescita — la rendicontazione di sostenibilità sta plasmando sempre più la selezione dei fornitori in modi che due anni fa non erano visibili.
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